Benvenuti

Carissimi soci e benefattori,

è passato un altro anno, questo è il nostro diciottesimo Bulancio di Missione che presentiamo; un elaborato redatto per informarvi sull’attività svolta durante l’anno e documentarvi sull’uso delle risorse economiche e in natura di cui disponiamo.
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Riteniamo importante la pubblicazione del Bilancio di Missione poiché è utile per comunicare alla cittadinanza e alle istituzioni locali il valore sociale del nostro servizio.

Nella prima parte dell’anno 2018, abbiamo avuto problematiche serie riguardanti il personale volontario, sottonumero rispetto alle esigenze, ci siamo rivolti al Centro Servizi Volontariato per la ricerca di volontarie. Purtroppo nell’arco del tempo per problemi familiari, di età o di salute non c’è stato il ricambio delle volontarie che si sono dimesse. Negli ultimi mesi, novembre e dicembre, fortunatamente abbiamo arruolato 4 volontarie che si dedicano all’ascolto e altre 4 che offrono il loro tempo al riordino del ripostiglio. Siamo comunque sempre impegnate nella ricerca di risorse umane sia per coprire i turni che per il ripostiglio.

Dalla lettura dei dati statistici, si rileva che sono diminuite le gestanti che si rivolgono al CAV del 7%, quindi sono nati 25 bambini in meno rispetto all’anno 2017, sono diminuite anche le madri, donne con bambini già nati in situazione di grave marginalità.

Abbiamo incontrato 61 donne prima dei 90 giorni di gravidanza di cui 21 incerte o intenzionate ad abortire, non si è verificato alcuna IVG, solo 2 aborti spontanei.

Un dato significativo è che su 206 donne in attesa di un bimbo presentatasi nell’arco del 2018, ben 178 sono disoccupate. (123 casalinghe non per scelta e 55 disoccupate). Dall’inizio dell’attività nel lontano anno 1980 al CAV sono venuti alla luce 4.720 bambini.

Riflettiamo sulla situazione demografica: il crollo delle nascite nell’anno 2018 Bergamo e Provincia ha registrato 481 bambini in meno, gli ospedali della provincia hanno registrato una drastica riduzione delle nascite del 5,53%, considerato la media annuale dei decessi, il saldo naturale ancora una volta negativo, mille unità in meno come conferma la statistica Istat. Anche le mamme straniere fanno meno figli. Da questa fotografia parte la richiesta di una nuova strategia a favore della famiglia. 

Ogni bambino che nasce a prescindere dalla condizione lavorativa dei suoi genitori, oltre che una scelta privatissima è anche un bene comune, meritevole di sostegno.

D’altro canto sono tante, troppo le decisioni in senso contrario alla vita e alla famiglia: la pillola abortiva che ora è possibile assumere anche a casa, nemmeno in ospedale è uno dei motivi del calo delle nascite; l’aborto sta tornando nell’assoluta clandestinità e autogestione. Certamente ci sono altre importanti problematiche come il lavoro che manca, i giovani che non possono fare famiglia perché non trovando lavoro non possono progettare la loro vita.

Non posso fare a meno di parlare di quanto è successo recentemente contro il Cav ed il popolo della vita tutto. Ne parlo perché si tratta di un seminario in progetto da due anni dal Consiglio delle Donne del Comune di Bergamo ed in modo particolare elaborato in tutte le sue parti e le approvazioni necessarie per essere attuato nell’arco dell’anno 2018. Parlo del seminario “Nascere a Bergamo: Presente e Prospettive Future”, che il Consiglio delle Donne ha organizzato con il Cav di Bergamo, essendo la sottoscritta una componente della commissione Età della Vita.

Questo Seminario voleva offrire alla popolazione l’informazione di ciò che a Bergamo esiste in merito al Nascere e quali sono gli strumenti del territorio a sostegno di questa scelta. Questo seminario è stato boicottato da un Movimento femminista che oltre a questo si è espresso in modo offensivo e irriverente nei confronti del Cav ed il Consiglio delle Donne ha deciso di togliere la parola, eliminando la presenza, al relatore del CAV Dr. Paolo Picco. A nome e per conto del CAV mi sono astenuta dal partecipare perché ho ritenuto inaccettabile scendere a compromessi. Questa è la dimostrazione del clima che si vive in città rispetto all’accoglienza della vita, per altro da parte delle donne.

Dopo un momento di dolore e delusione; in trent’anni di lotte, un evento del genere non mi era mai successo ma è unico anche in altre città tanto che ha mosso diverse persone anche delle istituzioni locali e nazionali ad esprimere il loro sdegno e sgomento, abbiamo deciso che ancor di più e con più forza la nostra presenza assuma il significato chiaro di una presenza che non si arrende, ma che anzi, con “franchezza e amore” e “tenacia operosa” continui ad offrire il suo contributo positivo per indicare a tutta la società la strada da seguire…per fare la differenza!

Il nostro lavoro a favore della vita nascente è prezioso, possiamo andarne fieri. Aiutiamo la nostra società ad accogliere i bambini che nascono, sosteniamo le mamme in difficoltà, consoliamo quelle cadute; siamo di contraddizione per una società sempre più segnata dall’individualismo. Siamo segno e speranza di un futuro migliore per un mondo più umano dove ogni vita è accolta e rispettata per quanto fragile e malandata.

Ringrazio di cuore tutti i benefattori che hanno creduto e credono in noi e ci danno la possibilità di continuare questo servizio per la difesa e la salvaguardia della vita.

Voglio ringraziare di cuore con affetto tutte le volontarie e amiche: operatrici, volontarie del ripostiglio, collaboratrici di segreteria, statistica, informatica e contabilità e il supervisore che ci segue nella formazione. Abbiamo lavorato con grande collaborazione ed empatia, abbiamo superato momenti difficili, ma abbiamo anche sorriso di gioia per le mamme felici di aver dato alla luce il proprio figlio. Sono grata a tutte loro.

Ringrazio tutte le associazioni, Istituzioni e Fondazioni con le quali collaboriamo e spero vivamente che la comune collaborazione possa proseguire.

Ringrazio il Direttore della Caritas Don Roberto Trussardi e tutti gli operatori con i quali lavoriamo in rete.

Ringrazio con grande riconoscenza S.E. Mons. Francesco Beschi, Vescovo di Bergamo, per l’attenzione e l’interessamento che riserva al CAV.

Ringrazio tutti per la fiducia accordatami e rivolgo un caro abbraccio con affetto a tutte le amiche con le quali da anni collaboriamo nel reciproco rispetto.

La Presidente
Anna Rava Daini

Bergamo, 27 aprile 2019

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