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COME OPERA IL C.A.V.![]()
In novembre abbiamo convocato le Presidenti dei CAV di Alzano Lombardo e Seriate per definire le competenze
territoriali dei Centri di Bergamo e Provincia.
Abbiamo stabilito di comune accordo di suddividere le competenze per appartenenza sul territorio. Ne consegue che il CAV di Bergamo ha in carico 148 Comuni della provincia di Bergamo, di Milano e di Lecco, oltre ovviamente alla Città. Il CAV di Alzano 48, prevalentemente Val Seriana ed il CAV di Seriate 57, comprese fra Val Seriana e Val Cavallina. Il CAV di Premolo ha competenze per 20 località.
Rispettare la persona dal concepimento alla morte naturale è il vero obiettivo
che muove l'opera del CAV con solidarietà, rispetto e amore.
Le volontarie del Centro sono disponibili all'ascolto "attivo" delle madri e delle coppie in difficoltà per l'accettazione della vita del figlio che stanno aspettando. L'ascolto attivo è quello che apre a delle soluzioni, ma è anche quello che permette di stabilire una relazione al cui interno si possa sperimentare uno stato di maggior benessere e serenità personale e sociale. La decisione del "far nascere" viene spesso delegata alla donna che inevitabilmente si sente sola anche quando ha una famiglia, un partner, degli amici e vive in una comunità. È necessario quindi che l'operatrice sia vicino psicologicamente e moralmente alla donna che ha difficoltà a prendere una decisione sulla vita di suo figlio ed il suo stesso destino. La donna che si accorge della sua gravidanza sa bene che quel figlio non le ha chiesto di venire al mondo, ma è contornata di consigli, spesso mendaci, sul fatto che ciò che vive in lei è solo un grumo di cellule; è lasciata sola dalle istituzioni e dalle persone vicine e quindi si sente impotente di fronte allo stato di necessità in cui si trova. Le volontarie del CAV ascoltano le mamme e ne condividono i forti disagi, cercano aiuti e ne danno "con estrema discrezione e in totale anonimato", sempre nell'assoluto rispetto della loro libertà. Spesso queste mamme non riescono a comunicare tutti i loro bisogni più profondi e le operatrici li possono solo intuire durante il percorso di accompagnamento e attraverso una lunga esperienza di condivisione si rilevano i bisogni concreti. L'operatrice che svolge l'accompagnamento della donna è sempre profondamente motivata, crede nel rispetto della vita e mette in campo i valori personali di sensibilità, di solidarietà, di condivisione e di gratuità acquisiti con la formazione e la personale esperienza di vita.
Accoglienza, ascolto e relazione, accompagnamento amichevole
La Missione del CAV è promuovere ogni opportuno intervento atto a sostenere la donna, offrendole tutti gli aiuti necessari sia durante la gravidanza sia dopo il parto, cercando di rimuovere le cause che la porterebbero all'interruzione della maternità. Il compito delle operatrici è, in ogni caso e specialmente quando la donna manifesta l'intenzione di interrompere la gravidanza per la precarietà delle condizioni economiche, sociali, familiari o di salute, di esaminare con la stessa e con il padre del concepito, quando si presenta, nel rispetto della loro dignità e riservatezza, le possibili soluzioni dei problemi; di aiutarla a rimuovere le cause che la porterebbero all'interruzione della gravidanza, di informarla sui propri diritti, di promuovere ogni opportuno intervento atto a sostenere la donna, offrendole tutti gli aiuti necessari sia durante la gravidanza sia dopo il parto. L'operatrice del CAV segue la donna recandosi a volte a trovarla a casa nei momenti di particolare difficoltà, in caso di bisogno l'accompagna in ospedale per esami clinici, o presso il servizio sociale di competenza quando è necessario e la madre lo richiede assiste al parto. Il CAV si fa carico anche di sollecitare le Istituzioni ad intervenire, così come detta la legge 194/78 Art. 5. Le donne che richiedono l'aiuto per la maggioranza sono straniere, a volte sono anche clandestine quindi le operatrici devono tener conto delle diversità di lingua, (a volte necessita una mediatrice culturale) di abitudini, valori e religione diverse, per questo ricevono continua formazione. La mamma è accolta in un luogo riservato e discreto ed è messa a proprio agio. Deve avvertire che i suoi problemi sono condivisi dall'operatrice che, estraniandosi dal proprio vissuto, si mette in completa sintonia con la donna cercando di capire il suo vero problema senza mai giudicarla. I disagi della mamma sono diversi: spesso una serie di difficoltà materiali, economiche e sanitarie sono il paravento dietro cui si celano altri disagi che raramente sono manifestati, quali l'abbandono, la solitudine e le difficoltà di coppia. Nel primo colloquio, spesso sono confidati i problemi più piccoli e, a volte nel successivo, si chiariscono le vere problematiche della donna. La persona è sempre un mistero e l'ascolto è molto importante e particolarmente delicato. In seguito la relazione d'aiuto si concretizza con l'analisi dei bisogni e l'attivazione di un lavoro di rete con gli organismi pubblici e privati del territorio di residenza della mamma sollecitando le istituzioni ad assolvere gli obblighi che competono loro. Segnaliamo inoltre che in molti casi le istituzioni non possono essere coinvolte per via della clandestinità dell'utente, per questo motivo il Centro dovendo far fronte a situazioni spesso di grave disagio, cerca di creare una rete d'aiuti prendendo contatto con tutte quelle associazioni o realtà del privato sociale ed ecclesiale, che possano soddisfare parte dei bisogni ed insieme assistere le madri con più determinazione ed efficacia. L'operatrice incontra la donna con cadenza settimanale, la segue nelle sue necessità concrete promovendone l'autonomia, la sostiene psicologicamente e moralmente. L'accompagnamento dell'operatrice non finisce quando nasce il bambino, si protrae in genere fino a che il figlio ha tre anni ed in casi particolarmente problematici anche oltre. L'afflusso delle utenti, inviate da consultori pubblici e privati, da strutture sociali dei vari comuni e Asl ed il "passa parola", determina un'affluenza di richieste che riguardano non solo le mamme in gravidanza, ma anche quelle con bambini già nati. Nell'arco di questi anni, si è deciso di estendere l'aiuto anche a mamme che si presentano con bimbi fino al primo anno d'età; con l'aumento rilevante di richieste verificatosi stiamo valutando e riflettendo, come consiglio direttivo e con le operatrici stesse, se non sia il caso di ritornare alle finalità statutarie e cioè "Salvaguardare la vita umana fin dal suo primo concepimento". Questa riflessione matura non certo per escludere dal nostro volontariato le mamme con bambini in difficoltà, ma dall'osservanza delle priorità della "missione" e dal fatto che le risorse umane ed economiche non bastano a far fronte a tutte le richieste. Novità
Le donne che hanno ricevuto accompagnamento psicologico e morale nel 2010 sono state 704. Mediazione culturale Il Progetto "Mamme per Mano" prevede anche un contributo per offrire il servizio di mediazione culturale a donne che non parlano la nostra lingua, ma anche per meglio comprendere gli usi e costumi delle donne straniere. Le donne seguite con questo servizio sono state 11. Servizio di informazione Vengono fornite informazioni sui diritti socio-sanitari. Aiuto economico
Visita la pagina dedicata al Progetto Gemma
Aiuto con oggettistica Viene fornito gratuitamente vestiario per la madre e il neonato ed oggettistica infantile (corredino, lettini, carrozzine, passeggini, ecc.). Tale materiale in parte viene donato al CAV da benefattori e in parte viene acquistato direttamente dal CAV. Aiuto in latte e pannolini Vengono fatti dei progetti di aiuto personalizzati a seconda delle reali necessità dell'utente. Progetti che possono essere di fornitura di latte e/o pannolini forniti gratuitamente a donne per cui è in corso un progetto di aiuto. In parte essi vengono donati al CAV da benefattori e in parte vengono acquistati dal CAV. Aiuto abitativo Il CAV effettua la ricerca d'abitazione e di accoglienza presso i Centri convenzionati
con il Comune di Bergamo, la Caritas e la casa d'accoglienza Gilania della Comunità
Ruah, la Casa a colori di Casa Amica o altri Centri convenzionati con il Servizio
sociale del Comune di Bergamo.
Consulenze professionali e visite mediche Sono offerte gratuitamente consulenze mediche (ginecologiche, psicologiche e legali,
grazie al lavoro volontario di professionisti e del Consultorio
Diocesano "C. Scarpellini" a cui indirizziamo le utenti che necessitano di tali
consulenze. Per quanto riguarda le visite mediche il Consultorio C. Scarpellini
offre un servizio gratuito di visite ginecologiche. Nido famiglia Al fine di dare aiuto alle mamme in difficoltà il CAV
da undici anni gestisce un "nido in famiglia" per accudire bimbi dai 10 ai 30/36 mesi,
mentre le madri lavorano. ![]() Un "Nido in Famiglia", come dice la denominazione, non è solo un luogo di
accudimento del bambino, ma una grande famiglia in cui anche le madri sono chiamate a
collaborare, imparando ad intervenire nella crescita dei loro figli.
A questo è seguito un colloquio fra educatrici e genitori di conoscenza specifica del bambino. In questo modo il Nido è divenuto luogo di incontro e di integrazione di culture diverse, permettendo alle famiglie di superare l'isolamento in cui spesso si trovano. Le famiglie hanno risposto positivamente ai momenti di festa organizzati dal personale del nido e a quelli autoorganizzati per festeggiare i compleanni dei loro piccoli. Alcune famiglie hanno costruito legami di amicizia e sostegno fra loro, sviluppando una rete di autoaiuto per la gestione del bambini. Le mamme hanno partecipato alla pulizia dei locali e alla preparazione dei pasti. Per i bimbi il progetto prevede varie attività educative mirate a sviluppare la potenzialità di ciascuno oltre a guidare i piccoli all'autonomia personale. Altro fine del progetto è di realizzare un graduale accompagnamento dei bimbi alla scuola materna per facilitarne l'inserimento. È prevista la possibilità di avere una consulenza psicopedagogica rivolta allo staff, che possa essere di supervisione sui singoli casi, dove necessario, ma anche di valutazione e verifica del proprio agire educativo. Per l'anno educativo iniziato il 13/09/2010 e terminerà il 31/07/2011 si è reso necessario strutturare un periodo di osservazione che ha avuto come focus "il benessere del bambino all'interno del nido"; benessere sia psicofisico che relazionale che tiene conto delle risorse, delle capacità di ogni singolo bambino. I finanziamenti in atto nei tre anni 2007-2010 erano:
In Marzo 2009 ci siamo recati nelle Sede dei lavori pubblici, dove ci è stata consegnata
la planimetria della nuova sede e abbiamo discusso le innovazioni. Progetto per il futuro del Nido famigliaPer il futuro sono previsti i seguenti interventi:
Nel 2009 è stato rinnovato per la durata di due anni (quindi fino ad Aprile 2011)
l'accordo operativo con il Comune di Bergamo, in particolare con il Servizio Sociale
dell'area Minori. L'accordo volto a favorire gli interventi, non solo riconosce il ruolo
e l'attività che il Centro svolge da 30 anni, ma semplifica le modalità di intervento.
In particolare nei casi di emergenza l'assessorato alle Politiche Sociali si fa carico dei
casi segnalati dal CAV, attraverso progetti personalizzati secondo le necessità economiche
o di assistenza e nelle situazioni che richiedono inserimenti urgenti in strutture di
accoglienza. Il Centro di Aiuto alla Vita diviene ufficialmente punto di riferimento per
informazione, orientamento e aiuto alle donne o alle coppie nei confronti della genitorialità
responsabile; collabora con gli operatori sociali del Comune nel rispetto dei ruoli e delle
competenze per offrire una risposta integrata alle donne in difficoltà. Le operatrici del CAV
nella gestione delle situazioni delle famiglie sono tenute al segreto d'ufficio. Progetti per il futuro
Servizio di accoglienza presso gli Ospedali Riuniti
Lo sportello si primo ascolto presso gli Ospedali Riuniti di Bergamo è in funzione 2 volte alla settimana,
il lunedì pomeriggio ed il sabato mattina. Siamo state costrette a ridurre di un giorno la nostra presenza
per carenza di risorse umane. Questo spazio ci viene concesso per incontrare le donne che cercano un'alternativa
all'aborto; ci è stata assegnata una sistemazione nella zona degli ambulatori di visita all'interno
della Divisione Ostetrica.
Servizio di accoglienza e ascolto presso il Consultorio familiare ASL di Bergamo Il 6 maggio 2010 abbiamo stipulato con l'ASL di Bergamo una convenzione che stabilisce la presenza
del CAV all'interno del consultorio Familiare di Via B.go Palazzo 130. Una volta la settimana il martedì o
il giovedì una nostra operatrice sarà presente per ascoltare le utenti. Azioni Informative Per far giungere la voce del CAV a più persone possibili nel corso degli ultimi anni abbiamo:
SOS Vita Per i casi urgenti esiste il servizio nazionale SOS VITA che risponde al numero verde 800 813000 gratuito, ricevendo le richieste di aiuto delle mamme in difficoltà 24 ore su 24 e smistandole ai CAV delle città di competenza. Il CAV contatta la donna e avvia la relazione di aiuto. Nel 2009 abbiamo ricevuto 5 segnalazioni. Reti di collaborazione Siamo in contatto con il Consultorio Diocesano, con il quale collaboriamo per
visite mediche, consulti legali, consulenze familiari. Progetti per il futuro
I Benefattori del Centro ci regalano: corredini, carrozzine e passeggini, lettini
e culle, fasciatoi, vestiario di varia natura ed oggettistica.
Questo materiale è prezioso per le mamme che, non potendo acquistarlo per problemi
economici, possono usufruirne per le necessità dei loro bambini.
Progetti per il futuro
Il Centro per svolgere la propria attività si avvale delle seguenti entrate:
Progetti raccolta fondi per il futuro
Complessivamente nel 2010 il CAV ha offerto 2474 prestazioni.
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