Il Centro di Aiuto alla Vita (C.A.V.) è un'associazione ONLUS
senza fine di lucro costituita il 22/12/1980.
La data di nascita del C.A.V. è legata anche alla risposta
concreta del Movimento per la Vita di Bergamo, nato nellestate
dello stesso anno in occasione della raccolta delle firme per il
referendum abrogativo della Legge 194/78.
In quel periodo, la promotrice associazione C.I.F. di Bergamo
(Centro Italiano Famiglie) aveva iniziato a seguire in concreto
i primi casi di ragazze madri in difficoltà, dando una
risposta ai loro problemi psico-socio-sanitari.
Lassociazione si è data uno Statuto, approvato e
firmato dai Soci fondatori, che conferma e regola il fine, gli
organi e le risorse della associazione stessa.
Successivamente, da unapprofondita analisi dello Statuto
originario, sono emerse incertezze operative e interpretative;
nel 1987 una commissione di studio, allinterno del Consiglio
Direttivo, ha rivisto ed aumentato gli articoli (18) e con nuova
approvazione dei soci fondatori, in data 15/5/1987 è stata
siglata la modifica allo Statuto. Unulteriore revisione
con modifiche, è stata apportata e approvata dal Direttivo,
il 16/12/1999.
Il Centro ha subito partecipato ad incontri e convegni a livello
nazionale, regionale e provinciale organizzati dal M.P.V. che
si sono rivelati una preziosa fonte di esperienza ricca e stimolante.
Sedi del C.A.V. nel tempo
| 1° |
sede in Via Paleocapa 4, 4° p. c/o del C.I.F. |
| 2° |
sede in Via Novelli 11, 2° p. c/o del C.I.F. |
| 3° |
sede in Via Papa Giovanni XXIII, sede autonoma |
| 4° |
sede in Via Conventino 8, sede autonoma |
La sede
Dal 28 Gennaio 2005 la sede del Centro è collocata al primo piano di Via del
Conventino, 8: un appartamento composto di sei locali e due servizi che c'è
stato consegnato dal Patronato S. Vincenzo in comodato gratuito. Condividiamo
questa sede con il Movimento per la Vita che occupa un locale. Due stanze sono
adibite a ripostiglio e guardaroba, che abbiamo attrezzato con scaffalature
metalliche per l'immagazzinamento dell'oggettistica e del vestiario che doniamo
alle mamme che si rivolgono al Centro.
Purtroppo lamentiamo una mancanza di spazio che non ci consente di tenere tutto
il materiale in sede e siamo costrette ad immagazzinare parte dell'oggettistica
e le scorte dei pannolini in altri luoghi, a volte presso il domicilio delle
singole operatrici che offrono la disponibilità di spazio. Non avendo ancora trovato
soluzione a questo problema, nonostante le promesse ricevute, continuiamo ad usufruire
dal 2008 del magazzino che abbiamo affittato dalla ditta CaSaforte con un costo annuo
di € 2.400,00, costo per noi molto elevato.
La coordinatrice o una volontaria del ripostiglio provvedono a fare il trasporto
del materiale dai locali del CAV al magazzino e viceversa con mezzo proprio
e sopportando anche un lavoro pesante.
Le altre tre stanze sono adibite alla Segreteria, dove lavorano le operatrici
durante i turni, all'ufficio Contabilità e Computer e all'ufficio di Presidenza.
Queste ultime due stanze durante i turni sono utilizzate come salottini per
colloqui. Durante i turni non si può svolgere né il lavoro di amministrazione né
quello di presidenza per mancanza di spazi. Il lavoro di amministrazione e di
presidenza è svolto il martedì e il giovedì quando l'ufficio è chiuso al pubblico.
Purtroppo questa carenza di spazio penalizza il lavoro e costringe spesso le
volontarie che svolgono questi compiti a portarsi il lavoro a casa.
Il problema più serio è quello dei colloqui con le madri che, considerata la grande
affluenza di utenti e la necessità di tenere gli incontri in ambienti riservati e
discreti, in alcuni giorni sono costrette ad attendere a lungo per carenza di locali!
Nell'anno 2010 l'utenza è ulteriormente aumentata e i nostri spazi sono
assolutamente inadeguati per l'accoglienza. Oltre a lunghe attese non riusciamo a
garantire alle utenti la privacy di cui hanno diritto.
Usufruiamo della disponibilità del Movimento per la Vita che ci permette di usare il
loro ufficio nei turni, considerato che i loro incontri avvengono in orari diversi
dai nostri.
Permane la necessità di trovare dei locali idonei e non lontani dalla Sede per
creare il ripostiglio, con la possibilità di immagazzinare sia il vestiario sia
l'oggettistica più ingombrante (lettini, carrozzine, box, passeggini ecc.)
ed anche dare la possibilità alle volontarie di lavorare all'interno per il
riordino e la preparazione dei pacchi. Se questa soluzione si avverasse, avremmo
anche due salottini in più nella sede e potremmo lavorare con più rispetto della
privacy delle persone.
Dobbiamo purtroppo rilevare che questa soluzione ottimale non si è potuta attuare
neanche nell'anno 2010, sia per mancanza di spazi disponibili, sia perché i
nostri appelli di richiesta non sono stati presi in considerazione.
Abbiamo acquistato una stampante nuova perché quella precedente era usurata ed un computer
necessario alle operatrici per trasmettere i Progetti Nasko sulla piattaforma della Regione
Lombardia. Questo computer non siamo ancora riuscite ad utilizzarlo perché non ancora messo in rete.
Progetti per il futuro
- Richiedere nuovi spazi per l'attività del Centro.