Benvenuti

Carissimi soci e benefattori,

è passato un altro anno, sono vent'anni che presentiamo il Bilancio di Missione. È uno strumento di rendicontazione delle responsabilità, dei comportamenti e dei risultati sociali, ambientali ed economici delle attività svolte dall’organizzazione per comunicare alla cittadinanza e alle istituzioni locali il valore sociale del nostro servizio.
documenti

 

L’anno 2020 è stato una anno tragico, per gli uomini e per il mondo. E’ stato l’anno del Covid 19, l’anno della pandemia, questo nemico invisibile che ci ha cambiato letteralmente la vita. L’anno in cui sono morte tantissime persone, ognuno di noi ha subito un lutto, un parente, un amico, un conoscente che non ha potuto nemmeno salutare né dargli una carezza ed accompagnarlo nella malattia.
A Bergamo e provincia sono morti circa 6.000 persone, una vera catastrofe.
La situazione economica della popolazione italiana è sull’orlo del baratro, questo virus ci ha rinchiuso in casa, ci ha fatto pensare al filo cui siamo sospesi, non tessuto da noi e alla preziosità di quel dono di vita ricevuto da ognuno di noi.
La clausura forzata dei giorni in zona rossa ci ha fatto riflettere sulla privazione più amara, quella della libertà di presenza, dell’accoglienza dello scambiarsi un abbraccio, una stretta di mani. Ci ha fatto desiderare la libertà di incontrare liberamente gli altri, in certi momenti anche i familiari che non vivevano con noi, i nostri figli, i nostri genitori.
Al CAV abbiamo cercato di essere vicine alle nostre utenti, con telefonate, messaggi ed a volte anche con consegne a casa se era necessario.
Abbiamo ripreso a lavorare in presenza all’inizio di maggio e via via abbiamo superato tutti i vari colori a cui siamo stati assegnati senza perderci d’animo.
Le operatrici sono state presenti sempre quasi tutte, certamente le modalità di ricevimento hanno subito delle variazioni per essere in sicurezza.
Abbiamo anche imparato molto da questo momento. Abbiamo imparato a fare le riunioni in remoto via Zoom, a partecipare alle formazioni su piattaforme, siamo state costrette a fare dei colloqui lunghi solo telefonicamente prima di ricevere l’utente in presenza.
Insomma c’è l’abbiamo fatta anche se nulla è come prima ma la voglia di ripartire è forte.
Abbiamo messo in sicurezza la nostra Sede, igienizzandola e mettendo in sicurezza le operatrici con divisori per scrivania in plexiglas. Ci siamo munite di gel per le mani e di alcool per disinfettare tutto ciò che tocchiamo.
Speriamo nella salvezza del vaccino che sembra essere vicina e possa renderci tutti più sicuri e più fiduciosi.
Non è una bella fotografia quella che emerge dai dati demografici di Bergamo nel 2020, l’anno della pandemia. Per la prima volta dopo 6 anni di fila la città ha smesso di crescere e si è attestata a quota 120.960 abitanti: Il Covid è stato purtroppo drammaticamente decisivo, oltre che per il numero dei decessi, anche per la crisi del lavoro, in molti hanno perso il lavoro, alcune attività commerciali hanno chiuso. La ripartenza risulta difficile e incerta. Senza lavoro è ancora più difficile invertire un dato della natalità, comunque in calo già dal 2019, prima della pandemia. Tutto ciò rende ancora più necessari interventi strutturali a favore delle famiglie, dagli asili nido in su.
Ci preoccupa e ci sconcerta l’uso della pillola abortiva RU486, che mette a rischio la salute e la vita della donna oltre ad uccidere il bimbo che ha in grembo. L’aborto diviene sempre più un fatto privato riguardante esclusivamente la donna che può scegliere un farmaco e rinchiudersi nella propria casa, lontana da una struttura sanitaria, mentre è in corso il processo di soppressione della vita umana che ha in grembo. La donna è lasciata sola anche da chi dovrebbe tutelarla.
Papa Francesco in un suo intervento si dice fortemente preoccupato per il calo demografico, “il futuro è in pericolo, prendiamo questa preoccupazione e cerchiamo di fare in modo che questo inverno demografico finisca e fiorisca una nuova primavera di bambini e bambine.”
Al Centro di Aiuto alla Vita, siamo sempre più convinte che sia fondamentale oggi più che mai, avere un atteggiamento di ascolto che abbia il “profumo di tenerezza”: non ci siamo mai stancate neppure per un attimo di difendere la vita, il nostro centro così come tutti i centri di aiuto alla vita, sono aperti per accogliere la vita. Le donne percepiscono che le ammiriamo come persone, che siamo con loro, che stiamo dalla stessa parte.
Accogliamo, ascoltiamo, spieghiamo cosa vuol dire essere donna ed essere madre ed il dialogo avviene sempre all’insegna della libertà.
Nell’arco dell’anno, abbiamo seguito complessivamente 329 donne di cui 162 gestanti e 177 mamme con bimbi già nati. Rispettivamente 49 gestanti in meno e 60 madri in meno dello scorso anno. I bambini nati sono stati 108, 42 in meno del 2019. Come rilevato precedentemente è da un po’ di anni che siamo in discesa sia come gestanti che conseguentemente come bambini nati, ovviamente quest’anno causa pandemia e la situazione economica il numero si è ulteriormente ridotto.
Dobbiamo altresì rilevare la situazione delle famiglie fortemente precarie e con necessità gravi sotto il profilo economico, lavorativo e abitativo.
Considerata questa situazione, con il consiglio direttivo abbiamo fatto una riflessione sulla possibilità di aiuti economici ulteriori, in termini di pagamento di bollette utenze, di rate mensili nido, mense scuola dell’infanzia ovviamente a fronte di quietanza delle fatture.
Tutto ciò nell’intento di agevolare le famiglie nell’accoglimento dei figli e nel loro mantenimento.
Abbiamo anche consegnato oggettistica, corredini, buoni spesa alimentari, buoni farmacia e pannolini (vedi quadro degli aiuti).
Speriamo di poter continuare a seguire ed aiutare al meglio le famiglie e le donne che si rivolgono al CAV.
Nel congedarmi, ringrazio di cuore con affetto tutte le amiche operatrici, volontarie del ripostiglio, collaboratrici di segreteria, statistica, informatica e contabilità ed il supervisore Sig.ra Acerboni che per alcuni mesi ci ha seguito nella formazione e nella conduzione dei casi.
Penso che solo collaborando con consapevolezza e condivisione si raggiungano risultati e si superano momenti difficili come la pandemia, la paura del contagio che nell’arco dell’anno ci hanno accompagnato, ma siamo andate avanti in sicurezza e convinzione.
Ringrazio tutte le associazioni, Istituzioni e Fondazioni con le quali collaboriamo e mi auguro vivamente che la comune collaborazione possa continuare.
Ringrazio tutti i benefattori che ci hanno aiutato sempre e ci hanno incoraggiato facendosi sentire meno sole di fronte alle difficoltà.
Ringrazio il Direttore Caritas Don Roberto Trussardi e tutti gli operatori con i quali lavoriamo in rete.
Ringrazio con grande riconoscenza S.E. Mons. Francesco Beschi Vescovo di Bergamo per l’attenzione e la condivisione che riserva al CAV.
Ringrazio tutti della fiducia accordatami e rivolgo un caro abbraccio a tutte le amiche con le quali da anni collaboriamo nel reciproco rispetto.

La Presidente
Anna Rava Daini

Bergamo, 24 Aprile 2021

 

 "La vita è sempre un dare ed è costoso prendersi cura della vita...

La cultura della vita è patrimonio che i cristiani desiderano condividere con tutti.

Ogni vita umana unica e irripetibile, costituisce un valore inestimabile.

Questo va annunciato sempre con il coraggio della parola e delle azioni.

(Papa Francesco)

 

 

 Nota metodologica

Questa è la ventesima edizione di questo documento della Relazione di missione e si riferisce all’attività realizzata nell’anno 2020 dal Centro di Aiuto alla Vita di Bergamo.
I riferimenti principali per la redazione del Bilancio di missione sono stati i due documenti in materia di rendicontazione sociale dell’Agenzia per il Terzo Settore: le “Linee guida e schemi per la redazione dei Bilanci di Esercizio degli Enti Non Profit” (2009) - per la parte relativa alla relazione di missione - e le “Linee guida per la redazione del Bilancio sociale delle Organizzazioni non Profit” (2010).
Il documento è frutto del lavoro della Presidente, dell’Addetta alla statistica, della Tesoriera e della Grafica, tutte volontarie del CAV.
La Relazione di Missione verrà sottoposta, insieme al bilancio di esercizio, all’esame e all’approvazione dell’Assemblea del 24 aprile 2021.
Il documento viene stampato in circa 100 copie e distribuito in Assemblea e ai responsabili delle Istituzioni pubbliche e degli Enti con cui il CAV di Bergamo collabora. Inoltre viene utilizzato in occasione di incontri di presentazione dell’attività dell’Associazione. È reso disponibile sul sito www.cavbergamo.it.