Benvenuti

Carissimi soci e benefattori,

è passato un altro anno, sono diciannove anni che presentiamo il Bilancio di Missione. È uno strumento di rendicontazione delle responsabilità, dei comportamenti e dei risultati sociali, ambientali ed economici delle attività svolte dall’organizzazione.
documenti

 Serve a dare un’informativa strutturata e puntuale a tutti i soggetti interessati, è utile per comunicare alla cittadinanza e alle istituzioni locali il valore sociale del nostro servizio.
Per assolvere al meglio la nostra missione servono volontarie che si dedicano all’ascolto e all’accompagnamento delle donne che si rivolgono a noi e non solo, servono anche persone che si occupino del lavoro di sistemazione del ripostiglio e cioè la cernita degli indumenti che vengono donati o che acquistiamo, alle selezione per misure ed al confezionamento dei pacchi di indumenti, richiesti dalle utenti.
Anche quest’anno ci siamo impegnate nella ricerca di persone che condividano le nostre finalità e siano disposte a dedicare del tempo a questo scopo anche chiedendo aiuto a Centro Servizi Volontariato.
Nei primi mesi dell’anno abbiamo provveduto all’adeguamento dello Statuto in base alle disposizioni del “Codice del Terzo settore” (D.lgs. 3 luglio, n.117) e conseguente variazione della ragione sociale da Onlus a Organizzazione di volontariato ODV per l’iscrizione al Registro Unico nazionale del Terzo Settore.
Il 20 giugno si è svolta l’assemblea straordinaria dei soci che ha l’approvato il Nuovo Statuto.
Abbiamo poi provveduto alla registrazione dello Statuto presso l’Agenzia delle Entrate.
I dati statistici di quest’anno rilevano, rispetto all’anno 2018, una diminuzione delle donne assistite (111 in meno, delle gestanti 57 in meno e dei bambini nati 38 in meno).
E’ una problematica che si verifica incessante dal 2014 e non accenna a placarsi.
La situazione demografica in Italia ed a Bergamo è davvero preoccupante, lo scorso anno negli ospedali della bergamasca sono nati ben 343 bambini in meno rispetto all’anno precedente (-4,1%). La Provincia di Bergamo non è un’eccezione rispetto al resto di Italia, ormai in pieno inverno demografico. I dati Istat risalenti al 2018 parlano di 18mila culle in meno, addirittura il dato più basso dal 1861.
L’Italia invecchia, Bergamo è una città dove prevalgono le persone anziane, se non ci fosse il contributo alle nascite da parte delle donne immigrate, il dato della natalità sarebbe ancora più marcato.
Le cause a mio avviso sono molte ma due in modo particolare:
manca la cultura del rispetto della vita, prevale quella della morte, non è applicata la legge 194 che nell’articolo numero 1 afferma che:
"Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio”.

L’articolo 2 recita:

“I consultori familiari devono assistere la donna in stato di gravidanza, informandola sulle modalità idonee a ottenere il rispetto delle norme della legislazione sul lavoro a tutela della gestante; contribuendo a far superare le cause che potrebbero indurre la donna all’interruzione della gravidanza. I consultori sulla base di appositi regolamenti o convenzioni possono avvalersi di associazioni di volontariato, che possono anche aiutare la maternità difficile dopo la nascita".

Questi due articoli vengono ignorati.

Il Cav è un’associazione che si occupa di accompagnare la donna in difficoltà a causa di una gravidanza inattesa, ed anche dopo la nascita, ha uno sportello in Ospedale Papa Giovanni XIII una volta la settimana il martedì ed uno presso il Consultorio familiare il giovedì, due sportelli utili ad informare le donne che passano per richiedere l’IVG ed informarle sui nostri aiuti concreti materiali e psicologici oltre che di condivisione dei problemi. Questi due sportelli vanno deserti, non viene data l’informazione.
Inoltre le famiglie da anni invocano misure strutturali di sostegno ma per ora nessun governo è andato oltre gli spot di breve durata e le famiglie sulle quali gravano diverse problematiche tipo la perdita del lavoro, il caro vita, il costo delle utenze sempre più alto, il costo degli asili nido e la carenza dei posti e non ultimo il costo degli affitti; non sono nella condizione di programmare dei figli, tanto che le coppie si sposano a tarda età e le donne affrontano la maternità oltre i 40 anni (le donne che fanno figli dopo i 40 anni sono ormai numericamente pari a quelle della fascia 20-24 anni).
Il Centro di aiuto alla Vita ha veramente il compito in questa situazione di scommettere sul valore della vita, nonostante ogni contraria apparenza ed allora facciamo tesoro delle parole del Cardinale Bassetti al Convegno dei Cav a Montesilvano che si è svolto a novembre:
Vi esorto a restare strettamente uniti fra di voi e a continuare ad essere una forza di rinnovamento e di speranza per il futuro della nostra società. Continuate ad operare incessantemente perché tutti, credenti e non credenti comprendano che la tutela della vita umana, fin dal concepimento è condizione necessaria per costruire un futuro degno dell’uomo. Non scoraggiatevi, dunque, e non stancatevi di proclamare e testimoniare il Vangelo della Vita. Quante vite umane avete salvato dalla morte! La battaglia è difficile, ma non abbiate paura e non lasciatevi vincere dallo sconforto. Si sa, la verità e il bene, sia pure in tempi lunghi, finiscono col trionfare.
Ancora una volta in alto i cuori!
Voglio anche fare una riflessione sul Progetto Gemma che quest’anno ha compiuto 25 anni dalla sua istituzione nel lontano 1994 ed ha consentito di far nascere 24mila bambini. Questo Progetto ideato per venire in aiuto ai Cav che accoglievano ed accolgono le mamme e il proprio figlio ancora oggi è validissimo ed attuale perché oltre all’aiuto economico alla mamma, causa principale della decisione di interrompere la gravidanza, è anche un’occasione di intraprendere con la mamma un percorso di genitorialità e di accoglienza della nuova creatura che in lei si sta formando. Offre anche l’occasione agli “adottanti" di donare amore, ai Cav di “salvare la Vita" ed alle mamme di ricevere quell’amore che, forse, manca nel loro vivere.
Un’ultima riflessione personale, in trent’anni di attività non mi è mai capitato che una donna si sia pentita di aver accolto il dono del proprio figlio e di aver detto “Si alla Vita”.
Nel congedarmi, ringrazio di cuore e con affetto tutte le volontarie e amiche, operatrici, volontarie del ripostiglio, collaboratrici di segreteria, statistica, informatica e contabilità ed il supervisore che ci segue nella formazione.
E’ stata un’ottima collaborazione e condivisione dei problemi e delle difficoltà sia di servizio che del gruppo, superando momenti di criticità con la suprema valutazione personale della missione in cui abbiamo deciso di spenderci personalmente. Sono grata a tutte per questo senso di responsabilità dimostrato.
Ringrazio tutte le associazioni, Istituzioni e Fondazioni con le quali collaboriamo e spero vivamente che la comune collaborazione possa proseguire.
Ringrazio il Direttore della Caritas Don Roberto Trussardi e tutti gli operatori con i quali lavoriamo in rete.
Ringrazio con grande riconoscenza S.E. Mons. Francesco Beschi, Vescovo di Bergamo, per l’attenzione e l’interessamento che riserva al CAV.
Ringrazio tutti per la fiducia accordatami e rivolgo un caro abbraccio con affetto a tutte le amiche con le quali da anni collaboriamo nel reciproco rispetto.

La Presidente
Anna Rava Daini
Bergamo, 30 Aprile 2020

 

 "La vita è sempre un dare ed è costoso prendersi cura della vita...

Oh quanto costa! Costa lacrime. Ma come è bella la cura per la vita, permettere che la vita cresca, dare la vita come Gesù, e dare in abbondanza, per non permettere che anche uno solo di questi piccoli vada perso."
(omelia di Papa Francesco 2015)

 

 Nota metodologica

Questo documento rappresenta la diciannovesima edizione della Relazione di missione e si riferisce all’attività realizzata nell’anno 2019 dal Centro di Aiuto alla Vita di Bergamo.

I riferimenti principali per la redazione del Bilancio di missione sono stati i due documenti in materia di rendicontazione sociale dell’Agenzia per il Terzo Settore: le “Linee guida e schemi per la redazione dei Bilanci di Esercizio degli Enti Non Profit” (2009) - per la parte relativa alla relazione di missione - e le “Linee guida per la redazione del Bilancio sociale delle Organizzazioni non Profit” (2010). 

Il documento è frutto del lavoro della Presidente, dell’Addetta alla statistica, della Tesoriera, e della Grafica, tutte volontarie del CAV.  

La Relazione di Missione verrà sottoposta, insieme al bilancio di esercizio, all’esame e all’approvazione dell’Assemblea del 30 aprile 2020.

La relazione del Bilancio di Missione ha avuto la supervisione metodologica del Dr. Giovanni Stiz Consulente di formazione sulla responsabilità e rendicontazione sociale.