
Giornata per la vita


Nel messaggio dei vescovi italiani per la 47esima Giornata Nazionale per la Vita. “Trasmettere la vita, speranza per ilmondo” c’è tutta la profonda fiducia nella Speranza che non delude, quella speranza cioè che deve reggere davanti alle sfide della nostra vita, quando affrontiamo quello che la realtà non ci risparmia, nell’incontro e nello scontro quindi con le circostanze spesso faticose che inevitabilmente troviamo sulla strada del nostro cammino.
Quotidianamente, in modo impietoso, vengono messi sotto i nostri occhi scenari di guerra, bambini che ne sono vittime o che muoiono per malattie e fame nei paesi più poveri della terra, piccoli a cui è addirittura impedito di nascere. Con la Giornata per la Vita siamo stati chiamati a scoprire le ragioni più profonde del valore di ogni figlio che comincia a esistere: “Il figlio non è soltanto, fin dal concepimento, uno di noi. È anche un miracolo, un concentrato di speranza, il più prezioso dei doni”.
La concretezza di queste parole è sottolineata nel passaggio in cui i Vescovi apprezzano, ringraziano e incoraggiano i nostri Centri di Aiuto alla Vita per il lavoro che svolgono cercando anche di supplire alle carenze del servizio pubblico.
Nel nostro servizio, noi operatrici volontarie, siamo una presenza che accompagna, siamo custodi di avventure umane uniche, testimoni di tante storie di bene. Cerchiamo di dare risposte concrete affinché l’apertura alla vita con una maternità e paternità responsabile, sia recuperata quale progetto desiderabile e si possa così rianimare il desiderio dei giovani di collaborare al disegno creativo di accogliere e trasmettere la vita.
Area Giovani
L’Esperienza di volontariato per la vita prevede alcuni pomeriggi di attività pratiche che permettono a ragazzi e giovani di incontrare il nostro stile gentile, concreto, di cura, accoglienza e fiducia sperimentando l’organizzazione del Centro e le modalità d’aiuto alle mamme e alle coppie in difficoltà di fronte alla nascita di un bambino.
Con le significative testimonianze di alcune mamme che, messe alla prova dagli imprevisti della vita, raccontano come si può sempre “ripartire”, la consegna di corredini e oggettistica, e la raccolta di beni per l’infanzia nelle farmacie, nelle tre edizioni proposte abbiamo ospitato 24 ragazze, dai 17 ai 20 anni.
Un quadernetto ed una cartellina mini-bag creati per l’occasione con copertine colorate e impreziosite da richiami e messaggi di bellezza e gioia del nostro servizio, hanno raccolto appunti e foto scattate durante le attività: un rimando a quanto condiviso al CAV e soprattutto a come le partecipanti si sono sentite nei pomeriggi a loro dedicati.
L’amicizia e la relazione possono continuare poi con altre occasioni di collaborazione come l’organizzare la festa della mamma, l’aiuto nelle attività del CAV per i turni estivi, la proposta di partecipazione al concorso nazionale PIAS e con altre nuove iniziative. É bello commuoversi e lavorare insieme cogliendo il bisogno di autenticità che si svela quando ci si ferma a guardare


Scambio culturale
Per rendere possibile l’avvio all’autonomia delle mamme con maggiore difficoltà di integrazione o di gestione perché totalmente impegnate da bimbi molto piccoli, ci poniamo l’obiettivo di far comprendere quanto sia importante saper comunicare nella vita quotidiana con i medici, gli insegnanti, i servizi pubblici.
Le donne, da questa esperienza, sono motivate ed incentivate a superare il grande ostacolo della barriera linguistica e a proseguire poi il loro percorso di apprendimento della lingua italiana iscrivendosi ai numerosi corsi organizzati sul territorio da scuole ed enti preposti, di cui forniamo tempestivamente informazioni aggiornate.



Culla per la vita
La culla è stata consegnata alla Città di Bergamo il 4 febbraio 2007. Questo progetto è stato promosso dall’Associazione Italiana Donne Medico, dal Centro di Aiuto alla Vita di Bergamo, dal Movimento per la Vita e da Soroptimist per custodire la vita fin dal suo inizio e per dare la possibilità concreta a tutte le madri in difficoltà che con un disperato gesto d’amore decidono di abbandonare i propri figli in culle sicure.
Dal 15 dicembre 2019 ha cambiato ubicazione e la nuova sede è presso la CROCE ROSSA ITALIANA, Comitato di Bergamo in Via Croce Rossa, 2 a Bergamo.
Il 19 Aprile 2026 vi è stato deposto un bimbo nato da pochi giorni: Pietro. "Ti auguro una vita piena di gioa e serenità, che in questo momento non ti possiamo dare. Ma sei stato tanto amato. Ti amo tantissimo". Ecco le parole cariche di speranza con cui la madre lo ha affidato con fiducia a mani non note, ma sicure.
Anche Nel Maggio 2023 è stata lasciata una neonata nella culla per la vita. Il biglietto accanto alla neonata “Un pezzo della mia vita”.
La bimba è stata chiamata Noemi, stava bene è stata portata in ospedale, insieme a lei un altro messaggio della mamma: non posso ma le auguro tutto il bene e la felicità del mondo.
Attività di comunicazione
L’Eco di Bergamo, Bergamo TV, Video Bergamo, i Bollettini Parrocchiali sono nostri costanti canali di informazione, strumenti di appello per madri in difficoltà e per far conoscere il Progetto Gemma.
Il quotidiano Avvenire, manda settimanalmente una copia dove all’interno vengono trattati vari argomenti sulla vita.
In occasione del Natale inviamo una lettera a tutti i nostri soci e benefattori che informa sugli avvenimenti ed il lavoro del CAV.
Il bimestrale Sì alla Vita è il bollettino d’informazione del Movimento per la Vita.

Progetti per il Futuro
Servizio del CAV di Bergamo:
mettere in campo azioni migliorative dell’accoglienza, dei primi colloqui, dell’analisi dei bisogni e della relazione d’aiuto sempre più orientata a progetti che favoriscano l’avvio all’autonomia della donna e/o della famiglia.
Maggior formazione delle operatrici e di tutte le volontarie, perché si fa cultura della vita anche preparando i corredini o aprendo una porta.
Partecipazione ai convegni nazionali e ad alcune iniziative promosse dal MpV italiano.
Interventi di prevenzione e educazione:
contattare istituti scolastici e/o associazioni; investire sull’iniziativa “esperienza occasionale di volontariato per la vita” iniziata nel novembre 2024 con i ragazzi e i giovani e cercare nuove proposte e nuovi progetti.
Organizzare la festa della mamma per creare momenti di condivisione con le neo-mamme e intensificare la collaborazione con le associazioni per la realizzazione di eventi culturali.
Relazioni esterne:
potenziamento del lavoro in rete con i servizi del territorio.
Attività di consolidamento dei rapporti con le istituzioni.
Miglioramento del servizio presso gli ambulatori dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII e del Consultorio Familiare attraverso una maggiore condivisione delle premesse della legge 194 che sottolinea il valore sociale della maternità ed invita a promuovere le iniziative necessarie per aiutare la donna a rimuovere le cause che la porterebbero all’interruzione volontaria della gravidanza.
