Identità e Mission

Il Centro di Aiuto alla Vita di Bergamo O.D.V. è un’Associazione costituita il 22/12/1980. La nascita del C.A.V. è legata alla risposta concreta del Movimento per la Vita di Bergamo, nato nell’estate dello stesso anno, in occasione della raccolta delle firme per il referendum abrogativo della legge 194/78.

L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, avvalendosi in modo prevalente delle prestazioni dei volontari. È un’organizzazione giuridicamente riconosciuta, regolarmente iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) sezione Organizzazione di Volontariato n. 39587 in data 12/07/2022. È federata al Movimento per la Vita Italiano e a Federvita Lombardia che raccoglie tutti i CAV della Regione Lombardia.

In provincia di Bergamo opera insieme ad altri due CAV: Alzano Lombardo e Seriate. Sono state definite di comune accordo le competenze territoriali dei singoli CAV per servire meglio le utenti in prossimità del loro domicilio (salvo richieste eccezionali e motivate delle utenti). Il CAV di Bergamo ha in carico 131 comuni tra cui la città di Bergamo, il CAV di Alzano Lombardo 23 comuni prevalentemente in Val Seriana, mentre il CAV di Seriate 55 comuni compresi fra Val Seriana e Val Cavallina.

La Missione del CAV di Bergamo è dare sostegno alla maternità ed alla genitorialità difficili, con progetti di aiuto personalizzati, immediati e concreti, creando le premesse perché ogni vita iniziata possa essere accolta, promuovendo l’accoglienza della vita umana e la difesa della sua dignità fin dal concepimento.

La legge 194 stessa, all’art. 5 prevede il colloquio di riflessione con la donna intenzionata ad interrompere la gravidanza, per “esaminare le possibili soluzioni ai problemi proposti, aiutarla a rimuovere le cause che la porterebbero all’interruzione della gravidanza e promuovere ogni opportuno intervento atto a sostenere la donna, offrendole tutti gli aiuti necessari sia durante la gravidanza sia dopo il parto.” La disapplicazione della legge, completamente disattesa quando sottolinea il valore sociale della maternità, ha senz’altro contribuito a creare la mentalità abortiva così diffusa, che non tutela affatto la maternità e nemmeno la donna, una mentalità di progressivo svilimento del valore della vita e di conseguenza di un sempre minor rispetto per la stessa persona umana.

Al CAV si offre un’alternativa, la possibilità di scelta alle donne che si sentono costrette ad interrompere la gravidanza perché sole ad affrontare difficoltà troppo grandi.

Il CAV di Bergamo di fatto, in oltre 40 anni di attività ha aiutato a nascere 5304 bambini, ma molti altri sono venuti alla luce semplicemente a seguito del solo colloquio. Noi operatrici volontarie del Centro di Aiuto alla Vita siamo qui per aiutare le donne che possono provare paura davanti ad una gravidanza, soprattutto se non programmata o non desiderata e dove tutto è diverso dalle aspettative e dai progetti della donna o della coppia.

L'Associazione opera per un generale rinnovamento della società e considera a tal fine il diritto alla vita come prima espressione della dignità umana garanzia di una corretta definizione e promozione della libertà, del diritto, della democrazia e della pace. Essa tiene in particolare considerazione la dignità di ogni essere umano dal concepimento alla morte naturale, fondamento di ogni altro diritto dell’uomo, la sua crescita e il suo sviluppo nell’ambito naturale di una famiglia.

In tale contesto l’Associazione si propone di difendere la vita di ogni essere umano senza eccezione, dal concepimento, promuove l’affermazione di una cultura aperta al riconoscimento, all’accoglienza, alla protezione di ogni essere umano in qualsiasi fase del suo sviluppo e in qualsiasi condizione esso si trovi.

L’Associazione si propone inoltre di:

  • attivare iniziative di carattere culturale ed editoriali volte a promuovere la cultura di accoglienza della vita, attività formative e quant’altro possa servire allo scopo;
  • operare per contrastare con azioni positive e di promozione della cultura della Vita, qualunque pratica lesiva della Vita e della dignità umana, specialmente nei momenti più emblematici dell’esistenza quale la vita prima della nascita;
  • sostenere psicologicamente e moralmente donne che vivono una situazione di sofferenza a seguito di un aborto.

Per raggiungere il suo scopo primario, il Centro di Aiuto alla Vita si propone in particolare di assicurare gratuitamente, in conformità a un rapporto di ascolto, di dialogo personale e di condivisione dei problemi, diversi tipi di interventi atti a risolvere o ad avviare a soluzione i problemi relativi:

  • all’accettazione di una maternità e paternità non desiderata;
  • al coinvolgimento e, se possibile, alla responsabilizzazione del padre e/o dei famigliari, sempre che la donna lo desideri, per aiutare la madre, evitando che il peso della maternità difficile ricada soltanto su di lei;
  • all’ intervento economico immediato, in caso di particolare bisogno;
  • alla consulenza di carattere medico, psicologico, legale e morale alla madre o ad entrambi i genitori.