Le forme di aiuto

ACCOGLIENZA, ASCOLTO E RELAZIONE, ACCOMPAGNAMENTO AMICHEVOLE

È compito delle operatrici volontarie del CAV offrire un aiuto concreto e disegnato su ogni donna. 

Ascolto con il cuore: è la prima accoglienza che noi operatrici volontarie offriamo alla donna spesso impaurita e sola ad affrontare difficoltà troppo grandi e il peso di una gravidanza inaspettata o indesiderata. In un clima calmo e disteso, è possibile esaminare nella massima riservatezza, le possibili soluzioni dei problemi proposti spesso legati alla precarietà delle condizioni economiche, sociali, familiari o di salute e che porterebbero all’interruzione della gravidanza. Del resto la stessa legge 194, all’art. 5, prevede l’opportunità di tale colloquio per aiutare la donna a rimuovere le cause che la porterebbero all’interruzione della gravidanza, per metterla in grado di far valere i suoi diritti di lavoratrice e di madre, e per promuovere ogni opportuno intervento atto a sostenerla, offrendole tutti gli aiuti necessari sia durante la gravidanza che dopo il parto.

La relazione inizia già dal primo incontro, nelle istanze delle parole senza giudizio della sede del CAV, dove la donna si racconta e, confortata da parole che non confondono, che non distruggono, e da un abbraccio che non ha trovato altrove, attraverso un percorso di aiuto e di sostegno psicologico, morale ed economico, riesce ad avere uno sguardo possibilista sulla sua situazione e ritrova il coraggio e la fiducia di mettere al mondo un figlio. 

Le operatrici devono tener conto delle diversità di lingua, abitudini, valori e religione delle donne che si presentano al CAV e per questo ricevono continua formazione.

Le problematiche lamentate dalla donna sono diverse: spesso una serie di difficoltà materiali, economiche e sanitarie sono il paravento dietro cui si celano altri disagi che non sono subito manifestati, quali l’abbandono, la violenza, la solitudine e le difficoltà di coppia.

La relazione d’aiuto si concretizza con l’analisi dei bisogni e l’attivazione di un lavoro di rete con gli organismi pubblici e privati presenti sul territorio di residenza della donna, anche sollecitando le Istituzioni ad assolvere gli obblighi che competono loro. 

Le operatrici prendono contatto in primo luogo con i servizi sociali di competenza, poi con tutte quelle associazioni o realtà del privato sociale ed ecclesiale che possono soddisfare parte dei bisogni per poter insieme assistere le madri con più determinazione ed efficacia.

L’operatrice incontra frequentemente la donna, la segue nelle sue necessità concrete promuovendone l’autonomia e la sostiene psicologicamente e moralmente perché possa ritrovare la sua capacità di autovalutazione e di autodeterminazione.

L’accompagnamento da parte dell’operatrice non finisce quando nasce il bambino ma si protrae in genere fino a che il figlio ha tre anni ed in casi particolarmente problematici anche oltre.

PREVENZIONE

Nel caso di donne con problematiche particolari o a famiglie numerose in difficoltà, consigliamo i “Metodi Naturali” inviando la donna o la coppia presso il Consultorio Diocesano Scarpellini.

SERVIZIO DI INFORMAZIONE

Vengono fornite informazioni sui diritti socio-sanitari.

Lavoriamo in rete con lo Sportello sociale e sanità del dipartimento Famiglia e politiche sociali della CISL e della CGIL vi indirizziamo le utenti che necessitano di informazioni e di orientamento sul piano socio sanitario.

AIUTO ECONOMICO E ABITATIVO

La relazione d’aiuto si concretizza facendo rete con le istituzioni pubbliche e private presenti sul territorio di residenza della donna, perché gli interventi, tamponata l’immediata situazione di emergenza, garantiscano l’avvio all’autonomia della donna e/o della famiglia. La collaborazione con i Comuni e la Caritas è particolarmente importante per l’accoglienza abitativa delle donne con i figli senza alloggio e in situazioni di grave disagio.

Il CAV effettua la ricerca d’abitazione e di accoglienza presso i Centri convenzionati con il Comune di Bergamo, la Caritas, la casa d’accoglienza Gilania della Comunità Ruah, la Casa a colori o altri Centri convenzionati con il Servizio sociale del Comune di Bergamo.

Sono numerose le richieste di accoglienza da parte di donne che necessitano di un tetto anche solo per un breve periodo, ci facciamo portavoce presso le istituzioni che devono provvedere in particolare quando si tratta di mamme incinta o mamme con bimbi in tenera età.

Il CAV mette a disposizione interventi economici personalizzati sostenuti direttamente o tramite Progetto Gemma.

Gli aiuti dati direttamente dal CAV sono erogati con buoni spesa spendibili presso il supermercato MD, con progetti di fornitura di latte, qualora non fosse possibile l’allattamento al seno, e di pannolini, oggettistica infantile (lettini, carrozzine, passeggini, ecc.) e vestiario. Nei casi più delicati il CAV di Bergamo offre un sussidio economico anche attraverso il pagamento di bollette e/o rate di affitto arretrate, nonché il rimborso di spese sostenute per l’acquisto di farmaci.

Il progetto Gemma è nato per mettere in collegamento le mamme più bisognose con tutti coloro che desiderano aiutarle: chi aderisce al Progetto “adotta” una mamma e il suo bambino per 18 mesi, versando alla Fondazione Vita Nova che fa da intermediario, un contributo mensile. Nel 2024 sono state 19 le mamme che hanno beneficiato dell’abbraccio di solidarietà attraverso questa carezza economica.

CONSULENZE PROFESSIONALI E VISITE MEDICHE

Sono offerte gratuitamente consulenze mediche ginecologiche, psicologiche e legali, grazie alla collaborazione con il Consultorio Diocesano “Scarpellini” che si avvale di professionisti a cui indirizziamo le utenti che necessitano di tali consulenze.  

INTERVENTI DI RETE

L’accordo operativo con il Comune di Bergamo, in particolare con il Servizio Sociale dell’area Minori è volto a favorire gli interventi, riconoscendo il ruolo e l’attività che il Centro svolge da 40 anni, semplificando le modalità di intervento. In particolare nei casi di emergenza l’Assessorato alla Coesione Sociale si fa carico dei casi segnalati dal CAV attraverso progetti personalizzati, secondo le necessità economiche o di assistenza e nelle situazioni che richiedono inserimenti urgenti in strutture di accoglienza. Il Centro di Aiuto alla Vita diviene ufficialmente punto di riferimento per informazione, orientamento e aiuto alle donne o alle coppie nei confronti della genitorialità responsabile; collabora con gli operatori sociali del Comune nel rispetto dei ruoli e delle competenze per offrire una risposta integrata alle donne in difficoltà. Le operatrici del CAV nella gestione delle situazioni delle famiglie sono tenute al segreto d’ufficio.

Progetti per il futuro

  • Rinnovare e migliorare l’accordo operativo con il Comune di Bergamo per lavorare in rete.
  • Richiedere all’assessore ai Servizi sociali un incontro di conoscenza e di condivisione con le assistenti sociali che si occupano dei minori.
  • Continuare ed incrementare i rapporti di rete con tutte le associazioni che condividono la nostra mission.