Lettera Presidente


Carissimi,

in questo prezioso momento di incontro, oltre che di lavoro per l’espletamento degli adempimenti in scadenza, ripercorriamo gli appuntamenti e le novità che hanno caratterizzato l’attività del CAV nell’anno 2024, con lo sguardo però già proiettato al futuro del nostro servizio alla vita, cercando di cogliere la complessità dentro la quale siamo chiamati a stare pazientemente, sempre a disposizione delle donne e delle coppie in difficoltà di fronte alla nascita di un bambino.
È trascorso ormai un anno dall’assemblea elettiva dell’aprile 2024, dalla quale è nato il nuovo Consiglio Direttivo composto dalla sottoscritta Zini Lorena e da Adobati Madeleine, Arsuffi Romana, Confalonieri Marilisa, Salvi Marisa. Stiamo lavorando bene insieme, noi e con voi, sempre occupate e preoccupate di non perdere di vista la realtà e la concretezza nel perseguire anche i nuovi obiettivi sollecitati dalle sfide di questo nostro tempo che manca di speranza, di fiducia, quando nella paura e nell’incertezza del futuro, la prima cosa che si fa è proprio quella di non fare più figli.
In questo periodo il nostro volontariato è una missione: c’è da fare cultura della vita!
Abbiamo cercato il modo di rilanciare le nostre attività, rafforzando i rapporti con le associazioni presenti sul territorio con le quali abbiamo collaborato nella realizzazione di eventi culturali come concerti e testimonianze.
Abbiamo soprattutto messo in campo iniziative volte a far incontrare ai ragazzi e ai giovani il nostro stile gentile, organizzando con loro attività pratiche attraverso le quali trasmettere messaggi di cura, accoglienza, fiducia. Su quest’ultimo aspetto intendiamo investire molto per progetti futuri di attività, nuove proposte, condivisione e formazione. Ad alcune delle 19 ragazze che hanno partecipato alle due iniziative di volontariato occasionale, è stato proposto il concorso Solinas e la settimana vacanza-studio “Quarenghi 2025”.
Abbiamo avuto il piacere di accompagnare nell’ottobre scorso la presidente del Mpv italiano Marina Casini e nel dicembre la presidente di Federvita Lombardia Elisabetta Pittino, a visitare alcune realtà particolarmente significative presenti sul nostro territorio, come la comunità TAU di Arcene. Ci siamo ritrovati poche settimane fa a Roma con tutto il popolo per la vita, in occasione del 50º anniversario dei CAV.
Un bel gruppo di sedici persone ha partecipato rappresentando il CAV di Bergamo. È stato un desiderio di Papa Francesco convocarci in udienza l’8 marzo per una grande festa. Nel suo messaggio ci ha incoraggiato a “portare avanti la tutela della maternità e l’accoglienza della vita umana in ogni sua fase”, ci ha invitato a “continuare a scommetterean sulle donne, sulla loro capacità di accoglienza, di generosità e di coraggio” e ci ha affidato all’intercessione di Santa Teresa di Calcutta che ha definito presidente spirituale del Movimento per la Vita nel mondo. Siamo sempre certe che la nascita di un bambino porta speranza e le diverse situazioni di umanità che abbiamo incontrato nel supportare nel 2024 le 211 mamme in difficoltà e nell’aiutare a nascere 77 bimbi, ci hanno regalato la meravigliosa opportunità di sperimentare l’accoglienza giorno per giorno e di custodire storie e avventure umane uniche. Mi auguro di proseguire con tutte voi, con slancio ed entusiasmo, a svolgere nel corso del 2025 le quotidiane attività, nel rispetto della mission e in continuità con quanto avvenuto in passato, ma con grande apertura anche a nuovi percorsi finalizzati all’accoglienza e all’accompagnamento delle mamme e delle coppie di genitori garantendo un sempre miglior servizio. Ci aiuteranno, come sempre, i corsi di formazione e la partecipazione ai convegni nazionali, che nel 2024 sono stati davvero arricchenti e propositivi.
Auspichiamo si possano concretizzare migliori collaborazioni con gli enti pubblici, con i servizi sociali per lavorare in un’ottica di rete a sostegno di progetti di avvio all’autonomia e con l’ASST Papa Giovanni XXIII in applicazione delle preziose Convenzioni con l’Ospedale ed il Consultorio Familiare di Borgo Palazzo che ci vedranno impegnate affinché la nostra presenza possa essere percepita davvero come preziosa risorsa.
Rivolgiamo ancora un profondo ringraziamento ad Anna Rava Daini che con dedizione è stata alla guida del CAV per molti anni e ricordiamo la Dott.ssa Angiola Maria Bonicelli, deceduta nel gennaio 2024, che fu nominata Presidente del Centro di Aiuto alla Vita di Bergamo alla sua costituzione nel dicembre 1980 e che fino alla fine della sua vita ha dimostrato di avere a cuore il CAV.
Grazie a voi operatrici volontarie, ai soci, a tutti i benefattori che continuano a dedicarsi con bellezza, sensibilità e passione a questo specialissimo volontariato per la vita. Buon lavoro a tutti!

Bergamo, Aprile 2025 - Lorena Zini

 

L’arte può essere un veicolo straordinario di umanità.

Scegliamo quest’opera per evocare la bellezza, la speranza e le emozioni profonde legate alla maternità

Gustav Klimt 
Speranza II (1907)

Modella in attesa pensosa e concentrata sul suo nascituro.
La Maternità come manifesto a favore della pace insita nella donna.
L’artista riattualizza in termini laici la sacralità della cosiddetta Madonna del Parto o della Madonna della Misericordia, che stendendo l’ampio manto soccorre e abbraccia ogni sua figlia ed ogni suo figlio senza distinguere se siano virtuosi o peccatori.

 

 I Figli

di Khalil Gibran  

I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie del desiderio che la vita ha di sé stessa.
Essi non provengono da voi, ma attraverso di voi.
E sebbene stiano con voi, non vi appartengono.
Potete dar loro tutto il vostro amore, ma non i vostri pensieri.
Perché essi hanno i propri pensieri.
Potete offrire dimora ai loro corpi,
ma non alle loro anime.
Perché le loro animeabitano la casa del domani,
che voi non potete visitare, neppure nei vostri sogni.

Potete sforzarvi di essere simili a loro,
ma non cercare di renderli simili a voi.
Perché la vita non torna indietro e non si ferma a ieri.

Voi siete gli archi dai quali i vostri figli, come frecce viventi, sono scoccati.
L’Arciere vede il bersaglio sul percorso dell’infinito, e con la Sua forza vi piega affinché le Sue frecce vadano veloci e lontane.